| L'isola di Pantelleria
L'isola offre a tutti gli appassionati della
natura una incredibile varietà di paesaggi e delle vacanze
indimenticabili non solo per il mare ma anche per tutte le altre
sue indescrivibili bellezze selvagge.
Origine: Pantelleria è sorta in seguito ad un'eruzione
vulcanica circa 300.000 anni fa. Sono ancora presenti e diffusi
su tutto il territorio e nel mare lungo la costa i fenomeni di
vulcanesimo secondario: acque termali, saune, favare, fanghi.
E' priva di sorgenti di acqua potabile.
Collocazione: Pantelleria è la quinta isola italiana
per grandezza e fa parte delle Isole Egadi insieme a Favignana,
Levanzo, Marittimo e Ustica. Si trova al centro del Canale di
Sicilia e del Mar Mediterraneo. Si allunga più verso l'Africa
che la Sicilia.
Distanza dal capoluogo di provincia (TP): 118 Km.
Stazione ferroviaria più vicina: Trapani (150 Km).
Aeroporto più vicino: Pantelleria (4 Km dal paese).
Superficie: 83 Kmq 8.302 ettari
Periplo: 51,5 Km.
Altitudine: 5 m. s.l.m.
Rilievi: Montagna Grande (836 m), Monte Gitele (700
m), Cuddia Attalora (560 m), Monte Gelkamar (286 m).
Popolazione: 7.224 abitanti denominati Panteschi.
Centri urbani: l'isola è suddivisa in contrade,
Pantelleria centro, Scauri, Khamma, Tracino, Rekhale, Sibà,
Bukkuram, San Vito, Grazia, Campobello e Bugeber. Il Comune di
Pantelleria dipende amministrativamente dalla Provincia di Trapani.
Clima: Pantelleria gode di un clima mediterraneo marittimo
con estati calde, inverni miti, vento e scarsa pioggia (350 mm
all'anno) a causa del vento che tiene costantemente il cielo sgombro
da nubi
Mare: Pantelleria sorge in riva ad un mare limpidissimo
e incontaminato, dai fondali stupendi, vari per colori cromatici
e profondità e popolato da una fantastica fauna ittica.
Parco Marino.
Riconoscimenti: Goletta verde 2002.
Località balneari dalla costa: Suvaki; Sateria;
Scauri, l'antico approdo romano e attuale porto minore; Punta
Fram dove si possono riconoscere le colate laviche pietrificate
in forme insolite; Mursia; cala del Bue Marino; Karuscia; Campobello;
Kattibuali; cala Cinque Denti; Laghetto delle Ondine; cala Tramontana;
Cala Gadir; il Faraglione e cala Levante. L'Arco dell'Elefante
merita una segnalazione speciale poiché è un incredibile
monumento naturale di Pantelleria. Si prosegue con cala Rotonda;
la Balata dei Turchi, dove si trova l'antichissima cava di ossidiana;
il porticciolo di Nicà.
Coste: quasi esclusivamente scogliose,
ricche di insenature, cale e promontori.
Sorgenti termali: sorgono in numerosi punti lungo la costa,
a temperature differenti che vanno dai 40°C ai 100°C.
La sorgente sulfurea più attraente e che rende l'acqua
calda è posta dal lato ovest del Lago di Venere. Cala Gadir
che offre le vasche termali più facilmente accessibili
e per questo spesso le più affollate durante il giorno
ma che consentono splendide bagni nelle notti di luna o all'alba;
Nicà, dove le sorgenti termali arrivano quasi a 100 gradi;
e la grotta termale di Sateria che negli ultimi anni ha subito
però la chiusura al pubblico a causa del pericolo di cedimento.
Acque calde e caldissime emergono anche nel Lago Specchio di Venere.
Flora, fauna ed ecologia: il cuore verde dell'isola è
sulla Montagna Grande nel cui Parco Naturale sono presenti quasi
600 specie botaniche. E' l'unico parco europeo ad accogliere i
nidi di due uccelli variopinti ed aggraziati: la Cinciarella Algerina
e il Beccamoschino.
L'altra zona verde è la profumata macchia mediterranea
nella zona detta "Dietro l'isola" in cui la vegetazione
sta ricrescendo dopo l'enorme incendio di qualche anno fa che
ha distrutto delle piante secolari. La pineta di questo versante
con i suoi pini d'Aleppo, pini marittimi e querce, è la
prosecuzione del bosco della stessa Montagna. Nella macchia mediterranea
del Khagiar vivono folti gruppi di conigli selvatici e rari esemplari
di tartarughe greche.
La Piana di Ghirlanda che si presenta come una conca molto fertile,
cinta da vulcani, è considerata la serra di Pantelleria.
Un elemento tipico della flora mediterranea è il cappero
che raggiunge i 30-50 cm, ha foglie verde scuro e di forma ovale
e fiorisce con colori bianco e rosa. Ma la raccolta dei capperi
precede la fioritura. I capperi sono i bottoni fiorali chiusi
che vengono raccolti non appena essi germogliano, ossia, tra la
fine di maggio e i primi di settembre. I capperi di Pantelleria
sono gli unici riconosciuti come di qualità superiore con
la I.G.P. (indicazione geografica protetta), marchio doc. per
le produzioni vegetali. La fauna marina comprende la Cernia, l'Aricciola,
la Murena, il Dentice, il Sarago, l'Aragosta.
In primavera e in autunno il lago di Venere diventa un punto di
osservazione naturale del passaggio di molteplici tipi di volatili.
Attività di bird-watching.
Attività economiche: prevale l'agricoltura per il
70% (storicamente fatta progredire dagli arabi che introdussero
la viticoltura e la produzione di uva passa) grazie alla nota
produzione di capperi; uva da tavola; uva zibibbo (zibib significa
uva in arabo) utilizzata per realizzare il passito, il moscato
e il vino bianco; uva passita e fichi secchi (grazie alla procedura
di essiccazione al sole); e per il 30% il turismo che non è
di massa ed è distribuito tra alloggi nei dammusi e negli
alberghi.
Architettura: quella
abitativa è segnata dalla presenza dei dammusi;
l'architettura rurale è testimoniata dai muretti a secco
(anche questi di eredità araba) che in modo suggestivo,
a scalinata, delineano i pendii dei vulcani. Attorno al Castello
detto di Barbacane, gli arabi fortificarono anche la Medina a
Pantelleria che fu distrutta durante i bombardamenti aerei della
seconda guerra mondiale.
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"Pietra su pietra ... il sole, il mare,
il vento
pietra su pietra ... il calore, il sudore, il sacrificio
pietra su pietra ... le pale, le spine, i fichi d'India
pietra su pietra ... il silenzio, il vento, il silenzio
pietra su pietra ... il dammuso, le origini, la storia."
(Nadia, ospite 2005 e 2006).
Libro degli ospiti.
Anno 2006.
Tempo infinito (Pantelleria) "Nata dal fuoco
mi hai calmato col vento.
Nato dalle parole
sono ormai immobile nel tuo silenzio.
Vuoto non posso più correre
e fermo assorbo il tuo calore,
mi circondo dei tuoi sapori forti,
blocco il mio essere in presenza
di ogni tua forma.
Ma di tempo infinito
è fatto il mio viaggio e ripartire è la mia meta e la mia condanna
ma il viaggio ora ha sempre più senso
perché in me ora c'è il tuo sole
ci sono le tue tortuose strade
ci sono le tue mute parole... Si riparte..." (Acero, ospite luglio 2005)
Libro degli ospiti. Anno 2005.
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e stampa la carta di Pantelleria.



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